Il mio profilo

La biografia

Sono nata il 13 gennaio del 1969. Segno zodiacale capricorno, che significa principalmente "molto testona".
Non nascondo mai questo particolare, anche perchè quando ho in mente qualcosa devo riuscire a portarla a termine.
Sono nata a Vinadio in provincia di Cuneo da mamma Alda, casalinga, e da papà Albino, dipendente Enel. Ho una sorella, Manuela, nata nel 1967 e un fratello, Enrico, nato nel 1974.

Ho sempre vissuto in montagna e per questo motivo ho cominciato a sciare proprio nei campi molto innevati davanti casa mia. Mio padre costruì per me e mia sorella un paio di sci di legno colorati di rosso. Così passavamo i nostri pomeriggi invernali a pestare neve e andare sulla slitta.
Con la scuola elementare ho cominciato a frequentare vari corsi di sci. Non vincevo le gare, ma mi divertivo molto.

Sono sempre stata una bambina molto energica e lo sport mi ha dato la possibilità di sfogare questa grande voglia di muovermi.
I primi risultati sono arrivati verso i 14-15 anni, infatti, nel 1982 sono entrata a far parte della Squadra Regionale del Piemonte.

Nel 1986 mi hanno presa nella squadra giovanile della Nazionale e poi nella squadra A. Sono diplomata maestra elementare.
L'11 giugno del 1994 mi sono sposata con Davide Casagrande e "incredibile ma vero" quel giorno si è messo a nevicare.
Il 28 Settembre 2003 notte del Blak out é nato Mathias ed é la nostra gioia.
La prima parola (oltre a papà e mamma) é stata "palla" e non "sci".

Scherzi a parte, non importa se scierà o meno, l'importante é che pratichi uno sport.
Il 24 febbraio del 2005 è arrivato in casa Casagrande-Belmondo un altro ometto: Lorenzo. Due mesi dopo la sua nascita ho ricominciato ad allenarmi con l'idea di poter partecipare alle Olimpiadi di Torino 2006.

A giugno ho rimesso gli sci ai piedi sul ghiacciaio ed è stata una grande emozione, ma più forte ancora di questo era la mancanza che sentivo per i miei due bimbi.

A luglio sono tornata sul ghiacciaio e al mio rientro a casa Mathias, che non aveva ancora 2 anni, mi è venuto incontro dicendomi: "Mamma tu non vai pu a sciale, stai a casa con Matti".

Da quel giorno ho capito quale strada avrei scelto e che non sarei più andata a sciare, il mio posto era vicino ai miei bambini.